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Festa 1° agosto 2026 Piazzale a lago

Giovedì 6 Agosto 2026

Allocuzione di Angelo Consoli 1. agosto 2026 a Riva San Vitale per la festa nazionale Svizzera

 

È una riflessione profonda sul rapporto tra identità svizzera, innovazione tecnologica e responsabilità umana, prendendo spunto dalla Festa nazionale del 1° agosto. Dopo un ricordo personale di Riva San Vitale e delle sue tradizioni, è stata ripercorsa la storia della Confederazione, fondata sui valori del federalismo, della neutralità, della democrazia diretta e della convivenza tra culture diverse.

Particolare attenzione è dedicata al patrimonio storico e culturale di Riva San Vitale, ai suoi monumenti, alla ricchezza architettonica e al valore simbolico dell'ottagono, emblema di equilibrio tra dimensione materiale e spirituale.

La seconda parte affronta le grandi trasformazioni tecnologiche degli ultimi decenni, con particolare riferimento all'intelligenza artificiale. Pur riconoscendone le enormi potenzialità nella ricerca, nella medicina e nell'innovazione, Angelo Consoli ha richiamato i rischi derivanti da un utilizzo incontrollato, dalla perdita del pensiero critico e dalla concentrazione del potere tecnologico in poche grandi aziende.

Viene sottolineata la necessità di una sovranità tecnologica fondata sulla trasparenza, sulla regolamentazione e sul primato della persona umana, richiamando anche il contributo della Chiesa e l'esempio svizzero del progetto open source “Apertus AI”.

Non potevano mancare le implicazioni energetiche e ambientali delle nuove tecnologie, i rischi dei social media per le giovani generazioni e l'importanza di educare a un uso consapevole degli strumenti digitali.

 

In conclusione, è stato ribadito che il futuro della Svizzera e dell'Europa dipende dalla capacità di investire nella scuola, nella famiglia, nella cultura e nel senso di appartenenza, affinché le nuove generazioni diventino protagoniste del cambiamento e non semplici consumatrici di tecnologie sviluppate altrove.

Da ultimo è stato sottolineato come solo mantenendo al centro la dignità della persona, il dialogo, la neutralità e la responsabilità sarà possibile affrontare con fiducia le sfide del futuro.

 

Leggi l'allocuzione completa. 

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