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Riva San Vitale è un comune con elevata qualità abitativa e numerosi servizi nel quale paesaggio, patrimonio costruito e attività convivono in uno spazio prezioso e limitato. Pensare al suo sviluppo nei prossimi anni significa interrogarsi su come far evolvere il Comune preservandone le caratteristiche e creando le condizioni per mantenerlo vitale, funzionale e attrattivo anche in futuro. Con Pianificazione 2040, il Municipio avvia un percorso destinato a definire una nuova visione territoriale per Riva San Vitale e a tradurla progressivamente negli strumenti della pianificazione comunale.
Pianificazione 2040 (PDF) |
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FAQ: domande e risposte
Zona di pianificazione (ZP) ai sensi della scheda R6 del Piano Direttore Programma d’azione comunale per lo sviluppo insediativo centripeto di qualità (PAC): pianificazione 2040 |
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Perché il Comune ha istituito una zona di pianificazione? |
Con la votazione popolare del 3 marzo 2013 il popolo ha approvato la revisione della Legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT). La riforma entrata in vigore il 1° maggio 2014 ha introdotto regole vincolanti per limitare la dispersione insediativa e ha imposto ai Cantoni di adeguare di conseguenza i propri Piani Direttori. I nuovi principi sanciti dalla revisione della LPT possono essere riassunti nei tre punti che seguono. - Fabbisogno massimo di 15 anni: le zone edificabili devono soddisfare unicamente le necessità previste per i successivi 15 anni.
- Limitazione delle zone insediative: i cantoni con riserve di terreno eccessive devono rivedere i propri piani direttori e ridurre le superfici edificabili.
- Sviluppo centripeto: viene data assoluta priorità alla densificazione e allo sviluppo degli insediamenti verso l'interno, anziché all'espansione orizzontale.
Il Cantone Ticino ha recepito il mandato di densificare le aree edificabili modificando in particolare tre schede che compongono il Piano Direttore: la scheda R1 (mobilità del territorio), la scheda R6 (sviluppo degli insediamenti e gestione delle zone edificabili) e la scheda R10 (qualità degli insediamenti). In particolare, la Scheda R6 impone ai Comuni che registrano un esubero superiore al 120% del fabbisogno di congelare i terreni in esubero tramite "zone di pianificazione" o decisioni sospensive sulle domande di costruzione. |
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Cos’è la Zona di pianificazione (ZP)? |
La zona di pianificazione (art. 27 LPT1; art. 57 ss. LST2; art. 80 ss. RLST3) è una misura di salvaguardia della pianificazione applicabile su tutto il territorio comunale o su parti di esso. In questo caso serve al Municipio per definire quale strategia attuare per ridefinire le zone edificabili in eccesso. |
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Quali sono gli effetti pratici per i proprietari di terreni? |
All’interno della zona di pianificazione nulla può essere intrapreso che possa pregiudicare la futura pianificazione. Le domande di costruzione che contrastano con gli obbiettivi di riduzione o con i nuovi parametri di densità vengono respinte. |
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Quanto resta in vigore una zona di pianificazione? |
Resta in vigore fino alla pubblicazione del piano regolatore sostitutivo; comunque non oltre cinque anni, riservata una possibilità di proroga di massimo due anni. |
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Posso costruire sul mio terreno? |
La domanda di costruzione viene esaminata per accertarsi che non vada in contrasto con la pianificazione in divenire. Viene approvata o parzialmente approvata a condizione che l’intervento non pregiudichi la futura pianificazione del territorio. Resta naturalmente riservato il preavviso del Dipartimento del territorio, Sezione dello sviluppo territoriale (SST) che si esprime su ogni domanda di costruzione. |
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Posso fare degli ampliamenti? |
Gli ampliamenti sono permessi. |
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A chi posso rivolgermi per informazioni? |
All’Ufficio tecnico comunale o al proprio progettista. |
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Cosa posso fare per contestare la decisione che riguarda la mia proprietà? |
Contro la Zona di pianificazione (ZP) è possibile presentare ricorso al Consiglio di Stato, i ricorsi non hanno però effetto sospensivo. Contro una decisione che riguarda un progetto edilizio è possibile attivare i rimedi giuridici previsti dalla Legge edilizia cantonale (LE). Contro le decisioni edilizie del Municipio è possibile inoltrare un ricorso al Consiglio di Stato del Cantone Ticino. Il ricorso va presentato per iscritto e per via raccomandata entro il termine perentorio di 30 giorni dall'intimazione. |
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Cosa significa limitare gli indici (occupazione o sfruttamento)? |
La limitazione degli indici è una delle possibili misure che potrebbe essere applicate; non consiste in un dezonamento (provvedimento con cui si elimina la capacità edificatoria di un'area), ma in una riduzione del potenziale edificatorio. Questa misura, al pari delle altre possibili, saranno oggetto di regolari procedure di Piano Regolatore (varianti). Le varianti di Piano Regolatore saranno avviate per intervenire come indicato dal Programma d’azione comunale per lo sviluppo insediativo centripeto di qualità (PAC) che è in fase di allestimento da parte del Municipio in collaborazione con il pianificatore. |
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Perché il Nucleo e i terreni comunali (aree di interesse pubblico) non sono toccati dalla ZP? |
All’interno del nucleo il Piano Regolatore (PR) non prevede sostanzialmente nuove possibilità edificatorie, piuttosto delle integrazioni o sostituzioni di alcuni fabbricati che non influiscono sui potenziali edificatori delle zone edificabili. Sono state escluse dalla ZP le aree di interesse pubblico perché perseguono uno scopo e una necessità pubblica manifesta tale da non poter essere messa in discussione e non presentano potenziali riserve edificatorie. |
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Il Comune ha davvero un sovradimensionamento delle zone edificabili? |
Dai calcoli effettuati dal pianificatore tra il 2022 e il 2023 e verificati dalla Sezione dello sviluppo territoriale nel 2025, le zone edificabili disponibili secondo il PR in vigore per il Comune di Riva San Vitale sono sovradimensionate e superano ampiamente la soglia massima del 120% oltre la quale il Cantone impone che venga istituita una misura di salvaguardia della pianificazione. Seppur vi sia aumento costante e rilevante sia della popolazione sia dei posti di lavoro ciò non è sufficiente per controbilanciare le abbondanti riserve edificatorie previste dal PR vigente. |
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